Lo Shiatsu tra il visibile e l’invisibile
GIUSEPPE MONTANINI
“Noi, esseri umani, siamo stati posti al confine tra il visibile e l’invisibile, tra il finito e l’infinito, tra il tempo e l’eternità”
Questo scrivevano i Padri del deserto nel 300 dopo Cristo.
“Seguendo la conoscenza giorno dopo giorno mi accresco, seguendo il Tao giorno dopo giorno decresco, decrescendo, decrescendo, arrivo al non agire e non agendo non c’è nulla che rimanga incompiuto.”
Questo leggiamo nel Tao Te Ching.
Il versetto esprime, in un certo senso, lo stesso concetto sia pure con altre parole e con molte altre implicazioni.
Noi essere umani, seguendo solo la conoscenza possiamo vivere e agire relazionandoci con il visibile, il finito e il tempo. Ma possiamo anche relazionarci con il Tao, con l’invisibile, con l’infinito e con l’eternità e le conseguenze nella nostra vita saranno diverse.
Secondo la teoria scientifica più accreditata, tutto l’esistente nasce con il Big Bang. In quel piccolissimo granellino, prima dell’esplosione, era concentrato tutto l’Universo o gli Universi, compresi noi esseri umani. In realtà non si potrebbe neppure dire “prima dell’esplosione”, perché il tempo e lo spazio nascono con l’esplosione. Prima c’era l’infinito, l’eterno, l’invisibile. E noi, esseri umani, partecipavamo di quell’infinito, di quell’eternità ed eravamo, in potenza, in quell’invisibile.
Noi viviamo in ogni istante, in queste due nature.
Lo Shiatsu, che “tocca” la vita non può che rispecchiare questa realtà, il che spiega molte cose della nostra pratica.
La consapevolezza teorica della nostra realtà di esser umani ci aiuta a praticare Shiatsu in modo corretto, sfruttandone tutte le potenzialità senza lasciarci imprigionare solo dalla razionalità o solo dall’emotività.
Nel workshop, attraverso la spiegazione teorica e il vissuto esperienziale (meditazione guidata), vedremo di toccare queste nostre due realtà, per accrescere la nostra consapevolezza e portare tutto in modo molto semplice e sereno, nel nostro Shiatsu.
Se ci sarà tempo, potremo esplorare anche:
“Il lato Blue dello Shiatsu”
Si dice che nel blues i neri d’America cantavano e cantano la nostalgia per la loro terra perduta, per la loro casa, alla quale sono stati strappati. In effetti la caratteristica del blues è quella di trasmettere proprio queste emozioni: malinconia e nostalgia.
Tutti abbiamo un lato “blue” in noi stessi: la nostalgia per la casa da cui proveniamo.
Quell’emozione, in tutti noi, è il dito che ci indica la luna della tradizione zen.
Contattare con consapevolezza in noi il lato blue, significa trovare il senso profondo del nostro essere; non essere schiavi dell’emozione ma vedere la luna che ci indica.
Questo può avvenire anche con il nostro ricevente nello Shiatsu: è un’energia di guarigione.
